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	<title>Be Vino &#124; Vini italiani ed esteri, eventi e degustazioni</title>
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	<description>Il blog sul vino con news su degustazioni, aziende vinicole, annate, mercato, distribuzione e quant&#039;altro riguardi i vini italiani ed esteri.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Jan 2012 15:12:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Degustazione vino: il bicchiere giusto? Scopriamolo insieme!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ileniagigante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bicchieri Famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>

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		<description><![CDATA[Scegliere il bicchiere giusto ad ogni tipo di vino è essenziale per poterne apprezzare meglio le caratteristiche visive, olfattive e gustative durante la degustazione La degustazione  di un vino è un momento unico, speciale: è l&#8217;incontro tra i sensi umani e il nettare degli dei. Tutto concorre a renderla unica, anche e soprattutto, il bicchiere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://bevino.it/files/2012/01/SAM_2732-300x224.jpg" alt="Il bicchiere giusto per ogni vino" width="300" height="224" /></p>
<p><strong><em>Scegliere il bicchiere giusto ad ogni tipo di vino è essenziale per poterne apprezzare meglio le caratteristiche visive, olfattive e gustative durante la degustazione</em></strong></p>
<p>La <a href="http://bevino.it/category/degustazione/">degustazione</a>  di un <strong>vino</strong> è un momento unico, speciale: è l&#8217;incontro tra i sensi umani e il nettare degli dei. Tutto concorre a renderla unica, anche e soprattutto, il <strong>bicchiere</strong>. Per ogni tipologia di vino, c&#8217; è un bicchiere adatto in grado di raccontarne al meglio <strong>peculiarità visive, olfattive e gustative</strong>. La scelta del bicchiere è essenziale per un approccio corretto alla degustazione. Vediamo, allora, come scegliere il bicchiere giusto.</p>
<p><span id="more-364"></span></p>
<p>In primo luogo è preferibile utilizzare dei <strong>bicchieri in cristallo trasparente</strong>, <strong>sottile, incolore ed inodore</strong> perché così è possibile eseguire <strong>un&#8217;analisi visiva del vino</strong> pressoché perfetta, e soprattutto, è bene che non ci siano disegni o fregi che distolgano l&#8217;attenzione del <strong>degustatore</strong>; quanto alla forma è bene utilizzare il <strong>calice</strong> con un gambo dalle giuste proporzioni tali da consentire di sollevare il bicchiere senza poggiare le mani sulla coppa che surriscalderebbe il vino in assaggio.</p>
<p><strong>La tipologia del calice</strong> varia in base al vino da servire: per un <strong>vino giovane, delicato, bianco o rosato</strong> con un profumo su tonalità fruttate o floreali, è indicato un calice non molto ampio per evitare di disperdere<strong> il bagaglio di odori</strong>. Va, quindi, bene il calice &#8220;<strong>Tulipano</strong>&#8220;, la cui forma ricorda un fiore con i bordi superiori appena svasati.</p>
<p>Per <strong>vini bianchi più strutturati</strong>, maturi e morbidi, si utilizza il &#8220;<strong>Renano</strong>&#8221; dal calice leggermente più ampio e senza svasature sui bordi. Più la struttura del vino e la maturazione aumentano, maggiore sarà l&#8217;ampiezza del calice per permettere una buona ossigenazione del vino e farne sprigionare i profumi. Per <strong><a href="http://bevino.it/category/rossi/">i rossi </a>giovani o di medio invecchiamento</strong>, perciò, useremo il &#8220;<strong>ballon piccolo</strong>&#8220;,  il &#8220;<strong>ballon</strong>&#8221; per <strong>i rossi importanti e di lungo affinamento</strong> ed il &#8220;<strong>Borgogna</strong>&#8221; per <strong>i rossi corposi</strong>.</p>
<p>Per <strong>gli spumanti brut, secchi o semisecchi</strong> si utilizza il bicchiere a forma di cono rovesciato ed allungato chiamato &#8220;<strong>Flute</strong>&#8221; da riempire quasi completamente per potere <strong>osservare il perlage</strong>, cioè le bollicine di anidride carbonica che salgono verso l&#8217;alto trascinando i profumi e concentrandoli verso il naso dove l&#8217;apertura del calice è più stretta.</p>
<p>La &#8220;<strong>coppa&#8221;</strong>, apparentemente uscita di scena, è indicata per <strong>gli spumanti dolci e aromatici</strong> proprio perché, grazie all&#8217;ampia apertura, permette agli <strong>aromi più intensi</strong> di espandersi senza disturbare il naso. I bicchieri dei <strong>vini da dessert o da meditazione</strong>, passiti e liquorosi presentano il calice piccolo e ristretto verso l&#8217;alto così da concentrarne i profumi.</p>
<p>Ad ognuno il suo calice, allora, e buona degustazione a tutti!</p>
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		<title>Vino italiano sorpassa vino francese, secondo la Coldiretti</title>
		<link>http://bevino.it/358/vino-italiano-sorpassa-vino-francese-secondo-la-coldiretti/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 17:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vini Italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mondo si è bevuto più vino italiano che francese durante il 2011, secondo dati della Coldiretti. Ma in termini di produzione, l&#8217;Italia rimane al secondo posto. Più vino italiano che francese nelle tavole di tutto il mondo. Le esportazioni Made in Italy del vino italiano sono aumentati di circa il 15%: si stima che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-359" title="vino italiano" src="http://bevino.it/files/2011/11/vino-italiano.jpg" alt="vino italiano" width="360" height="359" /><br />
<em><strong>Nel mondo si è bevuto più vino italiano che francese durante il 2011, secondo dati della Coldiretti. Ma in termini di produzione, l&#8217;Italia rimane al secondo posto.</strong></em></p>
<p>Più vino italiano che francese nelle tavole di tutto il mondo. Le esportazioni Made in Italy del vino italiano sono <strong>aumentati di circa il 15%</strong>: si stima che alla fine dell&#8217;anno 2011 saranno 23 milioni di ettolitri di vino esportato, contro appena 14 milioni di ettolitri di vino francese esportato. Secondo la Coldiretti, questo sorprasso, annunicato da Le Monde, è <strong>dovuto a motivi climatici</strong> che hanno positivamente influito sulla qualità della produzione nazionale.</p>
<p><span id="more-358"></span>Secondo dati relativi ai primi cinque mesi del 2011 dell&#8217;Italian Wine &amp; Food Institute,<strong> l&#8217;Italia è il primo esportatore negli Stati Uniti</strong> con oltre il triplo del vino proveniente dalla Francia che è scesa al quinto posto dopo Australia, Argentina e Cile.</p>
<p>L&#8217;aumento delle esportazioni però non implica più produzione, anzi. Secondo l&#8217;Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv), durante il 2011 la Francia avrà prodotto 49,6 milioni di ettolitri (un aumento del 9%), mentre l&#8217;Italia solo 42,2 milioni di ettolitri, <strong>un minimo storico (una perdita del 13%)</strong> che la porta al secondo posto. Nonostante questo forte calo, il 60% del raccolto della vendemmia 2011 è stato destinato ai 517 vini Docg, Doc o Igt riconosciuti nella nostra Penisola.</p>
<p>Fonte immagine: italianfoodnet.com</p>
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		<title>Corso sommelier a Firenze: parte Il Tatto del Vino: L&#8217;Arte della Degustazione</title>
		<link>http://bevino.it/corso-sommelier-a-firenze-parte-il-tatto-del-vino-l-arte-della-degustazione</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sommelier]]></category>

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		<description><![CDATA[A Firenze da lunedì 10 ottobre parte il corso (di primo livello) sul vino per diventare sommelier: Il Tatto del Vino: L&#8217;Arte della Degustazione. Il costo è di euro 290. Patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, dalla Provincia e dal Comune di Firenze e dall&#8217;Aics in collaborazione con l&#8217;associazione &#8216;Il Santuccio&#8217;, lunedì 10 ottobre dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-356" title="sommelier" src="http://bevino.it/files/2011/09/sommelier1.jpg" alt="sommelier" width="400" height="400" /><br />
<strong><em>A Firenze da lunedì 10 ottobre parte il corso (di primo livello) sul vino per diventare sommelier: Il Tatto del Vino: L&#8217;Arte della Degustazione. Il costo è di euro 290.</em></strong></p>
<p>Patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, dalla Provincia e dal Comune di Firenze e dall&#8217;Aics in collaborazione con l&#8217;associazione &#8216;Il Santuccio&#8217;, <strong>lunedì 10 ottobre dalle ore 21 alle 23</strong> parte il Corso per Sommelier di Primo Livello che <strong>si terrà al Grand Hotel Mediterraneo (Lungarno del Tempio, 44) a Firenze.</strong> Saranno 9 lunedì consecutivi a fornire le nozioni fondamentali sull&#8217;esame visivo, olfattivo e gustativo del vino, con approfondimenti sulla viticoltura, l&#8217;enologia e l&#8217;abbinamento tra vino e pietanze con rare specialità alimentari artigianali.</p>
<p><span id="more-355"></span>Oltre alla parte teorica, ogni sera saranno degustati e analizzati 4/5 vini. Al corso parteciperanno agronomi, sommelier, enologi e produttori, che grazie alla loro professionalità ed esperienza saranno capaci di soddisfare ogni curiosità e richiesta di informazioni.</p>
<p>La quota di partecipazione complessiva è di <strong>290 €</strong> e comprende un <strong>set di 6 bicchieri</strong> per degustazioni professionali, il <strong>materiale didattico</strong> e la <strong>tessera associativa.</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni consultare il <a title="Il Santuccio" href="http://www.ilsantuccio.it" target="_blank">sito</a> o chiamare alla sede dell&#8217;Associazione allo 055 5397658. Per le iscrizioni è necessario lasciare un acconto presso l&#8217;Enoteca Vignoli (Via Cimabue 5R – Firenze) che sarà aperta dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 15.30 alle 20.</p>
<p>Fonte immagine: italiaatavola.net</p>
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		<title>Miglior Sommelier d&#8217;Italia 2011, al via il concorso a Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 10:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Sommelier]]></category>

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		<description><![CDATA[Il IV concorso per il Miglior Sommelier d’Italia si svolgerà a Bologna il 1° e 2 ottobre 2011.  Aperto al pubblico il 2 ottobre dalle ore 10. Dopo Milano, Gualdo Tadino e Casteggio, Bologna sarà la città che ospiterà la quarta edizione del Concorso &#8220;Miglior Sommelir d&#8217;Italia ASPI&#8221;, manifestazione importante organizzata dall&#8217;Associazione della Sommellerie Professionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-352" title="Sommelier" src="http://bevino.it/files/2011/09/sommelier.jpg" alt="Sommelier" width="320" height="343" /></p>
<p><strong><em>Il IV concorso per il Miglior Sommelier d’Italia si svolgerà a Bologna il 1° e 2 ottobre 2011.  Aperto al pubblico il 2 ottobre dalle ore 10.</em></strong></p>
<p>Dopo Milano, Gualdo Tadino e Casteggio, Bologna sarà la città che ospiterà la quarta edizione del Concorso &#8220;Miglior Sommelir d&#8217;Italia ASPI&#8221;, manifestazione importante organizzata dall&#8217;Associazione della Sommellerie Professionale Italiana (ASPI), sotto la garanzia dell&#8217;Association de la Sommellerie Internationale (ASI). Il Concorso è anche tanto importante visto che il vincitore potrà partecipare ad altretanto prestigiosi concorsi come &#8220;Miglior Sommelier d&#8217;Europa ASI 2013&#8243; e &#8220;Miglior Sommelier del Mondo ASI 2013&#8243;.</p>
<p><span id="more-351"></span>I concorsi infatti si confermano importanti punti di riferimento nelle competizioni internazionali: i soci ASPI Paolo Basso, Matteo Ghiringhelli e Fabio Masi sono stati recentemente coronati tra i più grandi sommelier a Strasburgo e a Santiago del Cile.</p>
<p>Col patrocinio del Consorzio Vini dei Colli Bolognesi e la collaborazione dell’Accademia della Muffa Nobile, Bologna vedrà fra i suoi ospiti in questo prestigioso concorso <strong>i tre Migliori Sommelier del Mondo ASI italiani</strong>: Piero Sattanino (vincitore a Milano nel 1971), Giuseppe Vaccarini (Lisbona 1978), Enrico Bernardo (Atene 2004) e una giuria di grandi sommelier da altri Paesi, sempre associati all&#8217;ASI. Inoltre, si aspetta l&#8217;arrivo degli associati ASPI, degli operatori di settore e di tantissimi appassionati.</p>
<p>La finale dell&#8217;evento sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 13 del 2 ottobre.</p>
<p>Questa quarta edizione 2011 è stata possibile anche grazie alla collaborazione tra ASPI, il Consorzio dei Vini Colli Bolognesi e altre aziende bolognesi tra cui La Vecchia Malga della famiglia Chiari.</p>
<p>Fonte immagine: italiasquisita.net</p>
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		</item>
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		<title>Produzione di vino in Italia crolla a minimo storico, la Coldiretti annuncia</title>
		<link>http://bevino.it/344/produzione-di-vino-in-italia-crolla-a-minimo-storico-la-coldiretti-annuncia/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 12:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati Mercato Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vini Italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[La Coldiretti afferma che l’Italia perde il primato mondiale in quantità di produzione di vino, ma è record per l’export. Caldo estremo e assenza di pioggia le cause del crollo.   L’Italia perde il primato mondiale nella produzione di vino per effetto del caldo torrido di fine estate e la prolungata assenza di pioggia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-348" src="http://bevino.it/files/2011/09/vino_italiano.jpg" alt="vino_italiano" width="321" height="387" /><br />
<em><strong>La Coldiretti afferma che l’Italia perde il primato mondiale in quantità di produzione di vino, ma è record per l’export. Caldo estremo e assenza di pioggia le cause del crollo.  </strong></em></p>
<p>L’Italia perde il primato mondiale nella produzione di vino per effetto del caldo torrido di fine estate e la prolungata assenza di pioggia che hanno tagliato drasticamente le stime per la vendemmia 2011 al minimo storico di 42 milioni di ettolitri, oltre il 10 per cento in meno rispetto allo scorso anno. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei <strong>dati Ismea</strong> nel sottolineare che per effetto dell’andamento meteorologico si è peraltro praticamente già conclusa la vendemmia per le uve bianche destinate agli spumanti che nel passato si iniziavano a vendemmiare proprio in questo periodo. La produzione di vino nel 2011 sembra dunque destinata a raggiungere<strong> il livello più basso di sempre</strong>, addirittura inferiore ai 42,5 milioni di ettolitri del 2007.</p>
<p><span id="more-344"></span>La produzione è in calo in tutte le regioni con punte del 20 per cento in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Basilicata</strong> mentre <strong>sembra aumentare solo in Valle d’Aosta, Liguria e Sardegna.</strong> Si tratta del risultato del tempo anomalo di settembre, dopo un agosto che si è classificato al decimo posto tra i più caldi degli ultimi duecento anni e che inoltre con il 73 per cento di precipitazioni in meno rispetto alla media si attesta all&#8217;ottavo posto tra i mesi più asciutti dal 1800.</p>
<p>Se da punto di vista quantitativo l’Italia è destinata a perdere abbondantemente il primato mondiale della produzione a vantaggio della Francia dove si stima una vendemmia sui 47,9 milioni di ettolitri, <strong>le previsioni sono molto incoraggianti dal punto di vista qualitativo</strong> grazie in generale ad una buona condizione delle uve. Il 60 per cento della produzione nazionale è destinata a <strong>vini di qualità</strong> con ben 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt).</p>
<p>Una ottima premessa per il <strong>vino Made in Italy</strong> che sui mercati esteri potrebbe raggiungere proprio nel 2011 il record storico di vendite all’estero con un fatturato superiore a 4 miliardi, oltre la metà di quello totale di 8 miliardi. Le <strong>esportazioni di vino italiano</strong> infatti nonostante la crisi sono <strong>aumentate del 15 per cento</strong> nei primi cinque mesi dell’anno, sulla base dei dati Istat.</p>
<p>L’aumento – sottolinea la Coldiretti &#8211; è il risultato di una crescita del 12 per cento nei paesi dell’Unione Europea e del 21 per cento negli Stati Uniti che sono i punti di riferimento storici. Straordinarie però sono soprattutto le performance <strong>sui</strong> <strong>mercati emergenti</strong> come la Russia che registra un balzo del 44 per cento e la Cina dove le spedizioni di vino Made in Italy sono più che raddoppiate (+126 per cento) e la domanda si è fatta economicamente consistente.</p>
<p>Fonte immagine: ilperiodico.it</p>
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		</item>
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		<title>BonTà 2011, Cremona: protagonista l&#8217;eccellenza del vino italiano</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 11:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[A Cremona oltre 150 tra i migliori produttori italiani di vino presenteranno le loro specialità a migliaia di buongustai in occasione de Il BonTà (11-14 novembre 2011). Il settore del vino italiano sta vivendo un buon momento grazie al superamento dei “cugini” francesi e a esportazioni gratificanti, ma la situazione non è tutta uguale sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-340" src="http://bevino.it/files/2011/08/BonT%C3%A0-2011-Cremona-e1313146794640.jpg" alt="BonTà 2011 Cremona" width="550" height="366" /></p>
<p><em><strong>A Cremona oltre 150 tra i migliori produttori italiani di vino presenteranno le loro specialità a migliaia di buongustai in occasione de Il BonTà (11-14 novembre 2011).</strong></em></p>
<p>Il settore del <strong>vino</strong> italiano <strong>sta</strong> vivendo un buon momento grazie al superamento dei “cugini” francesi e a esportazioni gratificanti, ma la situazione non è tutta uguale sul territorio nazionale. Gli ultimi dati diffusi da <strong>Istat</strong> fotografano infatti un comparto che raggiunge risultati molto diversi tra Nord, Centro e Sud del Paese.</p>
<p><span id="more-339"></span></p>
<p>Mentre la <strong>produzione</strong> complessiva di vino italiano (46,7 milioni di ettolitri) è cresciuta leggermente rispetto al <strong>2009</strong>, ed è risultata sostanzialmente uguale se confrontata con il dato di 5 anni fa, sono stati raggiunti veri e propri record produttivi al <strong>Nord</strong>, mentre il Centro e il Sud si sono dimostrati in affanno, tranne in alcune regioni che hanno comunque ottenuto ottimi risultati come la <strong>Puglia</strong> (+21%) e le <strong>Marche</strong> (+19%).</p>
<p>Parlando di numeri, la migliore vendemmia del 2010 è stata senza dubbio quella del <strong>Friuli</strong>, che ha messo a segno un sorprendente <strong>+77%</strong> rispetto al 2009, mentre le performance peggiori sono state quelle di <strong>Lazio e</strong> <strong>Calabria</strong>, entrambe in flessione del 18%.</p>
<p>La tendenza degli ultimi vede il <strong>Nord</strong> in continuo aumento, mentre la produzione di <strong>Centro e</strong> <strong>Sud</strong> <strong>Italia</strong> in netto peggioramento. Complessivamente, tuttavia, il settore gode di buona salute, e le <strong>specialità nazionali</strong> sono sempre apprezzatissime sia in patria che all’estero. Merito di una produzione di alta qualità, che si presenterà al meglio a Cremona questo autunno in occasione de Il <strong>BonTà</strong>, il salone delle <strong>eccellenze</strong> <strong>enogastronomiche</strong> <strong>artigianali</strong> in programma dall’11 al 14 novembre 2011.</p>
<p>Tra gli<strong> oltre 300 produttori provenienti da tutta Italia</strong>, infatti, circa la metà saranno in rappresentanza dei migliori vini nazionali: un’occasione da non perdere per tutti i ristoratori e i buongustai alla ricerca di vere chicche che normalmente non si trovano sugli scaffali dei supermercati!</p>
<p>Fonte immagine: cremonafiere.it</p>
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		<title>Battistella il Prosecco &#8211; Una Montagna di Libri, si rinnova il sodalizio</title>
		<link>http://bevino.it/335/battistella-il-prosecco-una-montagna-di-libri-si-rinnova-il-sodalizio/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 12:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Kermesse culturale a Cortina: Battistella e Una Montagna di Libri rinnovano partnership. “Il vino è cultura e arte, non è solo un prodotto della terra. Comunicare il binomio vino-cultura, pilastro della nostra filosofia, è per noi di fondamentale importanza e la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo è il medium privilegiato per veicolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-336" src="http://bevino.it/files/2011/07/Battistella.jpg" alt="Battistella" width="457" height="422" /></p>
<p><em><strong>Kermesse culturale a Cortina: Battistella e Una Montagna di Libri rinnovano partnership. </strong></em></p>
<p><em>“Il vino è cultura e arte, non è solo un prodotto della terra. Comunicare il binomio vino-cultura, pilastro della nostra filosofia, è per noi di fondamentale importanza e la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo è il medium privilegiato per veicolare questo messaggio. Siamo onorati di poter annunciare che il sodalizio con la Kermesse è stato rinnovato anche per questa stagione di eventi”.</em> Così i produttori veneti della casa Battistella commentano la rinnovata partnership con &#8220;Una Montagna di Libri&#8221;, la rassegna di incontri con l’Autore organizzata da Francesco Chiamulera sotto la responsabilità scientifica di Vera Slepoj, patrocinata della Regione del Veneto e della Provincia di Belluno.</p>
<p><span id="more-335"></span>Il programma estivo della Rassegna sarà presentato<strong> venerdì 15 luglio a Venezia</strong>, alle ore 11.30 presso l’Hotel Papadopoli. Interverranno Vera Slepoj, Presidente Onorario; Alberto Sinigaglia, Presidente Onorario; Francesco Chiamulera, Responsabile Una Montagna di Libri.</p>
<p>A seguire ci sarà un brindisi con Battistella, il Prosecco.</p>
<p><em>“Sostenere la kermesse culturale di Cortina non è solo responsabilità sociale d’impresa, come alcuni hanno superficialmente definito la partnership. Siamo convinti che vino e cultura sia un’alchimia che vale la pena valorizzare, promuovere e comunicare. La partecipazione di ‘Battistella, il Prosecco’ nell’organizzazione </em>- continua il manager trevigiano di Pianzano –  <em>dimostra la consapevolezza che la cultura è volano di progresso economico e sociale. La Rassegna ampezzana diventa un&#8217;agorà per incontrarsi e confrontarsi con una comunità che è conscia della propria identità culturale. <strong>‘Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo’</strong>”</em>, concludono i Battistella citando Hemingway.</p>
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		<title>Il vino italiano vola all&#8221;estero, export +12%</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 14:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le esportazioni italiane di vino volano all’estero che con una crescita del 12% hanno raggiunto la cifra record di 3,93 miliardi di euro nel 2010. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti che sottolinea come il vino è tra i prodotti dell’altagamma Made in Italy che fanno registrare le performance migliori anche nel 2011. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-332" src="http://bevino.it/files/2011/07/vino.jpg" alt="vino" width="440" height="450" /></p>
<p><em><strong>Le esportazioni italiane di vino volano all’estero che con una crescita del 12% hanno raggiunto la cifra record di 3,93 miliardi di euro nel 2010.</strong></em></p>
<p>È quanto emerge da una analisi della <strong>Coldiretti</strong> che sottolinea come il <strong>vino</strong> è tra i prodotti dell’altagamma <strong>Made in Italy</strong> che fanno registrare le performance migliori anche nel 2011. Sui nuovi mercati come la <strong>Cina è</strong> addirittura raddoppiato nel 2010 il valore del<strong> vino Made in Italy </strong>esportato con un aumento del 108% mentre in <strong>India</strong> si registra una crescita del 65% e la <strong>Russia</strong> &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; con un aumento del 58% e un valore delle esportazioni nel 2010 di 104 milioni di euro è divenuta uno dei principali partner commerciali.</p>
<p><span id="more-331"></span></p>
<p>Negli <strong>Usa</strong>, dove si realizza oltre un quinto del fatturato all’estero, il vino italiano &#8211; continua la Coldiretti &#8211; è cresciuto in valore dell’11% ed è leader di mercato davanti a Francia e Australia  mentre l’aumento è stato “appena” del 4% nel mercato tradizionale della <strong>Germania</strong> che rimane comunque la destinazione piu’ importante. I buoni risultati del vino sono stati accompagnati da performance positive degli altri prodotti della gastronomia Made in Italy.</p>
<p>A crescere all’estero sono tutti i principali settori del Made in Italy, ma il prodotto più esportato è diventato &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; l’<strong>ortofrutta fresca</strong> che, con un aumento del 21% in valore, raggiunge i 4,1 miliardi di euro mentre <strong>formaggi</strong> e latticini crescono del 15% per un valore di 1,7 miliardi e l’olio del 14% a 1,1 miliardi. Sostanzialmente stabili &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; le esportazioni di <strong>pasta</strong> che rappresenta una voce importante del Made in Italy sulle tavole straniere con 1,8 miliardi.</p>
<p>Fonte immagine: cucina10.it</p>
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		<title>Barolgo DOCG 2007: presentazione ufficiale della nuova annata</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Barolo 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Barolo 2007 fa il suo ingresso sulle tavole italiane. Il 5 giugno la presentazione ufficiale. Come consuetudine, nel mese di giugno saranno i produttori aderenti all’Enoteca Regionale del Barolo a  presentare il frutto del loro lavoro e di un’annata eccellente come la 2007, che ha saputo unire un buon  anticipo di maturazione con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-329" src="http://bevino.it/files/2011/05/Baorolo-doc-2007.jpg" alt="Baorolo doc 2007" width="550" height="367" /></p>
<p><em><strong>Il Barolo 2007 fa il suo ingresso sulle tavole italiane. Il 5 giugno la presentazione ufficiale.</strong></em></p>
<p>Come consuetudine, nel mese di giugno saranno i produttori aderenti all’E<strong>noteca Regionale del Barolo </strong>a  presentare il frutto del loro lavoro e di un’annata eccellente come la 2007, che ha saputo unire un buon  anticipo di maturazione con una concentrazione zuccherina elevata, in grado di produrre vini di ottima  struttura, colore intenso e profumi ampi.</p>
<p><span id="more-328"></span></p>
<p>Il ritrovo per celebrare l’entrata in società del<strong> Barolo D.O.C.G. 2007 </strong>è fissato per domenica <strong>5 giugno </strong>alle ore 10.30 a <strong>Barolo</strong> dove dal 1982 la prestigiosa Enoteca Regionale del Barolo ha sede nelle antiche cantine marchionali del Castello Comunale Falletti.</p>
<p>Come ogni anno la nuova annata viene celebrata con un’apposita <strong>cerimonia</strong> rivolta al pubblico ed alla stampa italiana ed estera, nel corso della quale il vino viene ufficialmente dedicato a personaggi della  società, della cultura, dello sport, della scienza, dello spettacolo e dell’economia, scelti come testimonial ed  ambasciatori del Barolo.</p>
<p>L’etichetta che vestirà la bottiglia istituzionale, come di consueto, sarà realizzata per l’occasione da un noto artista e quest’anno avrà l’onore di fregiarsi di un’opera appositamente realizzata dal pittore, coreografo e  scultore russo <strong>Mikhail Shemyakin</strong>. Il programma comprende anche la tradizionale consegna delle onorificenze “<strong>Amici della Langa del  Barolo</strong>”.  A seguire, interessanti e gustosi abbinamenti con il formaggio Bra DOP, in partnership con il Consorzio per  la Tutela del Formaggio Bra, per esaltare la “<strong>versatilità</strong>” del “<strong>figlio del Nebbiolo</strong>” e l’eccellenza della  produzione casearia piemontese, mentre nel pomeriggio, presso l’Enoteca Regionale del Barolo, ci sarà la grande degustazione del Barolo D.O.C.G. 2007 dei produttori aderenti all’evento che proseguirà per tutta la  settimana.</p>
<p>La presentazione ufficiale dell’annata 2007 farà da apertura all’iniziativa<strong> “Io, Barolo”</strong> che nei week-end del  mese di giugno, in collaborazione con la <strong>Strada del Barolo</strong> e grandi<strong> vini di Langa</strong>, prevederà  l’organizzazione di incontri, convegni ed iniziative speciali sull’affascinante tema del Barolo alternati a laboratori di degustazione ed abbinamenti con il formaggio Bra DOP selezionato dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Bra in base alla struttura del vino presentato.</p>
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		<title>Vinitaly a tutto business</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 14:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Vinitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurata oggi la 45^ edizione della più grande rassegna del mondo dedicata al vino e ai distillati. Novità 2011“Sparkling Italy”, la degustazione dei migliori vini italiani, prodotti sia con metodo classico che charmat, proposti dai consorzi di tutela e dedicata a buyer esteri, giornalisti e operatori. Con la &#8220;Bottiglia dell&#8217;Unità d&#8217;Italia&#8220;, l’unica con il logo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-323" src="http://bevino.it/files/2011/04/Vinitaly.jpg" alt="Vinitaly a tutto business" width="548" height="231" /></p>
<p><em><strong>Inaugurata oggi la 45^ edizione della più grande rassegna del mondo dedicata al vino e ai distillati.</strong></em></p>
<p>Novità 2011“<strong>Sparkling Italy</strong>”, la<strong> degustazione dei migliori vini italiani</strong>, prodotti sia con metodo classico che <strong>charmat</strong>, proposti dai consorzi di tutela e dedicata a buyer esteri, giornalisti e operatori. Con la &#8220;<strong>Bottiglia dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</strong>&#8220;, l’unica con il logo ufficiale delle celebrazioni, Vinitaly festeggia il 150° anniversario portando la ricchezza varietale del vino italiano nel mondo.</p>
<p><span id="more-322"></span><strong>Vinitaly</strong> a tutto business. La<strong> 45^ edizione</strong> registra il tutto esaurito: oltre 4.000 espositori su più di 92.000 metri quadrati netti di superficie espositiva. Per questo, tra gli obiettivi di Vinitaly anche quello dell’intensificazione costante di azioni<strong> b2b</strong>, attraverso attività di promozione mirata all’estero per incrementare il numero di operatori internazionali. Nell’ultima edizione i visitatori esteri sono stati 47.000, provenienti da 114 Paesi, su un totale di 153 mila presenze. Un <strong>record</strong> che ha portato l’incidenza di queste presenze a oltre il 31% (mentre l’incidenza media italiana per le fiere internazionali è del 10%).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-324" src="http://bevino.it/files/2011/04/Vini.jpg" alt="Vinitaly a tutto business" width="540" height="217" /></p>
<p>Tra le novità di <strong>Vinitaly 2011</strong>, <strong>Sparkling Italy</strong> (galleria padiglioni 8 e 10): degustazione dei migliori vini italiani ottenuti sia con metodo classico che con metodo charmat presentati dai consorzi di tutela e dedicata a buyer esteri, giornalisti e operatori preregistrati. Ma Vinitaly è protagonista anche delle celebrazioni del<strong> 150° anniversario dell’Unità d’Italia</strong> con “La Bottiglia dell’Unità d’Italia”, un’iniziativa proposta dal presidente di Veronafiere, <strong>Ettore Riello</strong>, e subito accolta dal Presidente della Repubblica italiana, <strong>Giorgio Napolitano</strong>, l’anno scorso durante la sua storica visita alla manifestazione.</p>
<p>La Bottiglia dell’Unità d’Italia è l’unica ad avere ottenuto il logo ufficiale delle celebrazioni proprio in accordo con la Presidenza della Repubblica. Da un blend di 20 vini in purezza rossi e da 20 in purezza bianchi, rappresentativi di una varietà di ognuna delle regioni italiane, sono stati creati i due vini – rosso e bianco – celebrativi, simbolo della varietà e anche dell’unità del Belpaese.</p>
<p><strong>Vinitaly</strong>, inoltre, rappresenta da sempre l’occasione per fare il punto sul “sistema vino”; in calendario ricerche e analisi nazionali e internazionali per capire l’evoluzione dei trend e le opportunità di crescita di un settore che, in Italia, vale circa 13,5 miliardi di euro, cui si aggiungono 2 miliardi di euro di indotto. Numerose le <strong>degustazioni</strong> per conoscere tutte le caratteristiche dei vini, da quelli cult che hanno fatto la storia e la fama dell’enologia italiana fino, a quelli emergenti, passando dai blend francesi e californiani per un giro del mondo all’insegna della scoperta del buon bere.</p>
<p>Fonte immagine: Vinitaly.com</p>
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