
La Coldiretti afferma che l’Italia perde il primato mondiale in quantità di produzione di vino, ma è record per l’export. Caldo estremo e assenza di pioggia le cause del crollo.
L’Italia perde il primato mondiale nella produzione di vino per effetto del caldo torrido di fine estate e la prolungata assenza di pioggia che hanno tagliato drasticamente le stime per la vendemmia 2011 al minimo storico di 42 milioni di ettolitri, oltre il 10 per cento in meno rispetto allo scorso anno. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ismea nel sottolineare che per effetto dell’andamento meteorologico si è peraltro praticamente già conclusa la vendemmia per le uve bianche destinate agli spumanti che nel passato si iniziavano a vendemmiare proprio in questo periodo. La produzione di vino nel 2011 sembra dunque destinata a raggiungere il livello più basso di sempre, addirittura inferiore ai 42,5 milioni di ettolitri del 2007.






