lunedì 8 giugno 2009

“Ingresso in società” per il Barolo 2005 e il Barbaresco 2006

Pubblicato da Gloria Soresi in Eventi, Regioni Italiane

barbaresco

Arrivano sul mercato, dopo il regolare periodo di invecchiamento, il Barolo 2005 e il Barbaresco 2006.

Nel rispetto di una consuetudine che registra l’approdo annuale nella capitale da parte dei grandi vini di Langa, l’ingresso in società delle nuove annate del Barolo e del Barbaresco ha avuto luogo a Roma al Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto nel corso della prima edizione di “Barolo & Barbaresco Festival”.

A brindare al debutto romano dei due prestigiosi vini a denominazione d’origine controllata e garantita giornalisti, titolari di enoteche, gestori di ristoranti, operatori del settore, autorità, appassionati ed intenditori. L’evento è stato promosso dalla Camera di commercio di Cuneo e dalla sua azienda speciale Centro Estero Alpi del Mare (Ceam), in collaborazione con le enoteche del Barolo e del Barbaresco (rappresentate rispettivamente da Ernesto Abbona e Giancarlo Montaldo), la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, numerosi produttori della provincia Granda e Confcommercio.

“Questi due vini – ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo e Presidente di Confcommercio Cuneo, Ferruccio Dardanello – rappresentano un patrimonio straordinario che ci inorgoglisce e porta in tutto il mondo il fascino di due prodotti unici, nati nelle nostre terre e seguiti con grande professionalità da vignaioli e aziende vinicole forti di una grande tradizione, mirati a consumatori che sanno riconoscerne i requisiti. I due re dei vini, nonostante la crisi e i tentativi di imitazione, mantengono il loro scettro e continuano ad inanellare primati”.

Il Barolo 2005 è stato ottenuto da uve di ottima qualità, anche grazie alle condizioni climatiche favorevoli che hanno caratterizzato l’annata. Grappoli con sviluppo regolare, maturazione perfetta e uno stato di salute decisamente buono. Di qui un vino eccellente, con prospettiva di longevità certa. L’aspetto visivo è accattivante, colore rosso rubino con riflessi granata; la struttura denota spiccata forza alcolica ed il bouquet è definito dagli intenditori “franco, austero, intenso, ampio e composito”. Prodotto di razza, dunque, custodito in 10.558.400 bottiglie, primato storico con superamento, per la seconda volta, dello zoccolo duro dei 10 milioni.

L’obiettivo è stato messo a segno grazie al lavoro di 330 ditte, di cui 230 con una propria cantina di vinificazione ed imbottigliamento negli 11 comuni della zona di produzione, vale a dire Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi, Serralunga d’Alba e Verduno.

Numeri più contenuti per il Barbaresco 2006, uscito brillantemente da un’annata dai numerosi mutamenti climatici, capace di recuperare appieno nello sprint conclusivo di settembre. E, ancora una volta, ai produttori che hanno saputo attendere la maturazione perfetta, i nebbioli da Barbaresco, “l’uva delle nebbie e delle nottate fredde”, hanno regalato vini di grande complessità, straordinaria ampiezza di profumi ed ottime gradazioni. Deciso il colore, elegante e persistente il bouquet, sapore asciutto e coinvolgente con la sua calda e austera complessità.

Un vino legato indissolubilmente al suo territorio ed alle caratteristiche delle colline di Langa. La produzione complessiva ha raggiunto 4.190.767 bottiglie, commercializzate da 200 aziende, di cui 120 hanno la propria sede nei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso ed Alba. I vini degustati, come nella migliore delle tradizioni, sono stati abbinati alle specialità del territorio, preparate dai docenti dell’Istituto alberghiero di Mondovì e Dronero.

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